Il Monviso (in occitano “Visol”, in piemontese “Viso”), detto anche il “Re di Pietra” è, con i suoi 3841mt s.l.m., la montagna più alta delle Alpi Cozie. E’ anche conosciuto perchè ai suoi piedi si trova la sorgente del fiume Pò, il corso d’acqua più lungo d’Italia. Il nome “Monviso” deriverebbe dal latino “Mons Vesulus”; il termine “Vesulus” deriverebbe a sua volta dalla radice “Ves” indoeuropea usata per indicare un’altura. In sostanza il termine “Mons Vesulus” indicherebbe una montagna ben visibil che la rende punto di riferimento sicuro per un viaggiatore.

Per poter osservare la sagoma maestosa del Monviso dalla Valle Varaita, conviene inalzarsi sul lato “Ubac” della valle, che fronteggia il lato sud; da questo lato nel 1861, passarono i primi salitori (W. Mathews e W. Jacomb, con i fratelli Croz, guide di Chamonix) e, due anni dopo, la prima cordata italiana, guidata da Quintino Sella, che in quella occasione maturò l’idea di fondare il Club Alpino Italiano. Ben cinque componenti di quel gruppo erano della Valle Varaita: i verzuolesi Paolo e Giacinto Ballada, conti di St. Robert, il loro servitore Giovanni Battista Abbà, Raimondo Gertoux e Giuseppe Boudin di Casteldeflino, ingaggiati come guide-portatori. Dopo le prime “colonizzazioni” alpinistiche del Monviso e delle aree limitrofe si poteva iniziare ad immaginare uno sviluppo turistico della valle anche legato alla fama del Monviso.
Verso la fine degli anni ’30 del secolo passato, Casteldelfino inizierà a scoprire la sua vocazione turistica, divenendo, in poco tempo, uno dei principali centri di soggiorno alpino dell’epoca. Nel frattempo anche la vocazione dell’alpinismo passava lentamente da quella esplorativa e scientifica ad una più sportiva, la quale, a sua volta, sarà affiancata dalle nuove forme di trekking ed escursionismo ambientale come il percorso intervallivo della GTA (“Grande Traversata delle Alpi”) ed il “Giro del Monviso”, che si svolge, da rifugio a rifugio, attraverso facili valichi.
Attualmente in Valle Varaita ci sono 3 rifugi, 5 bivacchi, 2 rifugi escursionistici, 3 posti tappa GTA. Queste strutture servono come base per trakking, scalate ed escursioni scialpinistiche, e per un gran numero di gite a piedi, in mountain-bike e a cavallo di varia difficoltà che permettono di raggiungere vari laghi, colli e vette.

Per Ulteriori approfondimenti:
Accompagnatori naturalistici della Valle Varaita
Tel +39 348 9382887
Carta dei Sentieri e dei Rifugi n°6 - Monviso
Scala 1:50.000
Torino, Ist. Geografico Centrale