LA GASTRONOMIA
La cucina tradizionale della Valle Varaita, come in generale quella di montagna, era una cucina fondata sull'autosufficienza. Un'alimentazione povera, quindi, un po' per necessità, un po' per una atavica mentalità di risparmio. Così, cambiati i tempi, di quel modo di cucinare, essenziale e ripetitiva, non rimane molto. Unica eccezione, le “raviole” (“ravioles”, in alta valle): gnocchi di forma allungata (da un impasto di farina e patate novelle, lessate e raffreddate, con tomino fresco) condite con panna e burro fuso dorato. Un piatto tanto semplice nei suoi ingredienti quanto sostanzioso e ghiotto, cucinato, allora come oggi, per le feste di famiglia, e considerato ormai la vera specialità della Valle Varaita. Un territorio dove non mancano tutti i prodotti tipici della montagna. Così, non è difficile ritrovare i sapori di un tempo nel pane del forno a legna, nei saporiti salumi, salsicce e prosciutti, nel burro e nei formaggi di alpeggio (chiamato “noustral”), nei tomini di Melle, nelle patate di montagna, nelle castagne, mele e altri frutti, sempre più garantiti da coltivazioni biologiche, nel miele delle diverse fioriture, nelle paste di meliga, crostate e altri dolci.
Nelle numerose feste campestri si può quasi sempre gustare una saporita polenta, spesso arricchita con panna, burro e formaggio, nel modo che qui si dice “coumoudà”.
Se poi si va al ristorante, l'offerta si amplia ai tradizionali antipasti e primi, ai funghi, alle trote e a una ricca scelta di carni, con particolare attenzione alla selvaggina, al capretto, all'agnello. Infine, per quanto riguarda i vini, le specialità locali sono il Quagliano e gli altri vini della DOC "Colline Saluzzesi" (v. a pago28). Ma i vini più diffusi rimangono il dolcetto e la bar- bera, prodotti nelle vicine Langhe. Di qui un tempo gli osti importavano le uve, vinificando in proprio.
Infine da segnalare i tipici aperitivi della Valle: Il “Pastis” dal tipico sapore di anice, ed il “Kir” (detto anche “Blanc-Cassis”) che è un vino bianco secco corretto con sciroppo di ribes, entrambi di origine francese importati dalle vicine Vallate d’oltralpe.